FOCUS ON DARIO TONANI - INFECT@

a cura di Carmine Treanni
Urania 1521 - Mondadori
Aprile 2007

3.90 euro


Si sta affermando, da qualche anno a questa parte, un nuovo tipo di romanzo che potremmo definire future-noir, ossia storie che mescolano la fantascienza e il noir, sullo sfondo di metropoli traboccanti di varia umanità. I riferimenti sono ad un classico come L'uomo disintegrato (1952) di Alfred Bester, o a romanzi come Dr. Adder (1984) e Noir (1998) di Kevin W. Jeter. Senza dimenticare che lo stesso cyberpunk ci aveva proposto romanzi con robusti elementi noir, come la “trilogia dello sprawl” di William Gibson, formata da Neuromante (1984), Giù nel cyberspazio (1986) e Monnalisa Cyberpunk (1988). Più recentemente è stato lo scrittore inglese Richard K. Morgan ha forgiare romanzi che esplicitamente propongono un’interessante mistura di noir e science fiction, come nel suo primo e più noto romanzo Bay City (2002).
Su questa scia, ma con un’originalità tutta sua, si è posto anche il romanzo Infect@ di Dario Tonani, appena pubblicato dalla Mondadori su Urania.
Siamo a Milano, in un futuro anche troppo prossimo. Cletus è un ex poliziotto, ma è soprattutto un drogato dei +toon, i cartoni animati informatici che, guardati attraverso lenti speciali, provocano uno sballo a volte letale. Inoltre, i +toon producono allucinazioni che si tramutano in "realtà materiale". Nelle mani di Cletus finisce un tera disc che contiene un +toon del tutto speciale, e che qualcuno vuole riprendersi a ogni costo. Ha così inizio un sinistro gioco a rimpiattino nei quartieri "cartoonizzati" di Milano. Unica via d'uscita, scoprire cosa nasconde il mistero e salvarsi da una minaccia ancora più agghiacciante: la droga elettronica universale. E terminale.
L’originale idea di Tonani è che i cartoon possono diventare una droga e fonte di allucinazioni che si ripercuotono sulla realtà. Ci sono così interi quartieri periferici di Milano, letteralmente cartoonizati, sulle cui strade è normale incrociare una gigantesca Betty Boop, in bianco e nero ovviamente, o un Wile E. Coyote alto all’incirca due metri. Ma non solo. I cartoon sono anche, in quanto stupefacenti, veicolo di morte, ma anche assassini (vedi i papero-bomba) o oggetti di depravazioni sessuali (ci sono esseri umani che con i cartoon fanno sesso). Ovviamente, un noir che si rispetti non può fare a meno di omicidi e crimini di vario genere (dalla pedofilia alla pornografia, dal contrabbando alla prostituzione, fino ai crimini informatici).
Il romanzo gode di una scrittura sincopata, fatta di frasi brevi che conferiscono un senso ritmico alla lettura: si fa leggere e appassiona, grazie anche all’articolata trama intrisa di colpi di scena che si susseguono in crescendo mozzafiato.
Il tutto è condito dallo scenario di una Milano tanto apocalittica quanto periferica, in cui convive un’umanità fatta di senzatetto, tossici, immigrati di seconda e terza generazione.
Ogni capitolo è, poi, preceduto da una descrizione dettagliata sia di come si realizzano i cartoni, sia della storia degli autori e dei personaggi del disegno animato. Un saggio nel romanzo, raccontato dalla voce del deejay di Radio Smack, un’emittente che trasmette sigle di cartoni animati 24 ore al giorno.
Un plauso, dunque, a Giuseppe Lippi, curatore di Urania, e a Sergio “Alan D.” Altieri, consulente editoriale per le testate da edicola della Mondatori, per aver aperto di nuovo con coraggio agli italiani, a cominciare dal romanzo di Tonani arrivato in finale al Premio Urania nel 2005.
Tonani (nato a Milano nel 1959) è autore del romanzo La baracca degli angeli neri (Solfanelli di Chieti, 1991) e di numerosi racconti apparsi su riviste e nelle seguenti antologie: Fantasia (curata da Franco Forte, Stampa Alternativa, 1995); Passi nel delirio (curata da Graziano Braschi, Addictions, 2000); Jubilaeum (Andrea G. Colombo, Edizioni PuntoZero, 2000); Strani giorni (a cura di Franco Forte e Giuseppe Lippi, Millemondi, Mondadori, 1998); In fondo al nero (a cura di Gianfranco Nerozzi, Millemondi, Mondadori, 2003). Ha vinto un Premio Tolkien, due Premi Lovecraft e tre Premi Italia.
In appendice al romanzo c’è anche un racconto inedito di Valerio Evangelisti, dal titolo: Il Grande Fratello. Si tratta di una satira sul mondo della televisione (bersaglio è appunto l’omonimo reality show, ma non solo) che altro non è che lo specchio della nostra società.

a cura di Carmine Treanni