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LE SCUOLE DI SCRITTURA SERVONO?
a cura di Luciana Scepi
Intervistammo
Antonella Cilento in occasione dell’uscita del suo ultimo
libro “Neronapoletano” (Ed. Guanda). Poiché
la scrittrice da anni dedica tempo ed esperienza al Laboratorio
di scrittura creativa “Lalineascritta”, ci sembrò
opportuno chiederle dei consigli da offrire agli aspiranti
scrittori.
Antonella ammise francamente che oggi scrivere è una
malattia diffusa in Italia, per cui non è facile farsi
leggere dagli addetti ai lavori, diventati diffidenti e molto
selettivi.
Tra le poche strade da percorrere ne indicò tre : inviare
i propri racconti a riviste di peso e significato, come Addictions
; rivolgersi all’Editore giusto (cioè interessato
al genere scelto) e possibilmente trovare la presentazione
giusta ; infine frequentare corsi di scrittura, per confrontarsi
con altri allievi e insegnanti qualificati.
Si trattava in ogni caso, tenne a precisare la Cilento, di
percorsi lunghi e faticosi, che consigliava di intraprendere
solo a chi scrive spinto da “necessità”
e non da ambizione.
E’ perciò con piacere che oggi riproponiamo agli
aspiranti scrittori che ci contattano i consigli di Antonella
Cilento, in quanto abbiamo le prove che almeno una delle strade
da lei indicate risulta vincente.
A fine Settembre, infatti, sono stati presentati dalla Cilento
al pubblico della FNAC di Napoli dieci giovani autori, partecipanti
al Laboratorio annuale di “Lalineascritta“, che
hanno letto brani dei loro racconti e ne hanno discusso col
pubblico in sala.
"Il corso di scrittura creativa" ha ribadito in
questa occasione Antonella Cilento "non ha il potere
di assicurare una carriera di scrittori, ma è una palestra
che mette a confronto i giovani che la frequentano con gli
insegnanti e tra loro".
Tuttavia i risultati raggiunti da alcuni allievi della scuola
non solo premiano l’impegno profuso dalla Cilento e
dai suoi collaboratori, ma incoraggiano gli aspiranti scrittori,
ancora ‘talenti sconosciuti’, a seguire questa
strada.
Citiamo a riprova di ciò alcuni casi di visibilità
raggiunta : è in corso di pubblicazione presso l’Editore
Avagliano l’opera prima di Antonella Del Giudice, un
romanzo nato e cresciuto in laboratorio, quando fu proposto
agli allievi di scrivere un racconto di Natale e Antonella
Cilento notò che in quello della Del Giudice vi erano
molti spunti che meritavano di essere sviluppati.L’incoraggiamento
fu raccolto e ha dato i suoi frutti.
Altri allievi hanno avuto affermazioni significative, come
Marco Alfano che ha vinto il concorso “Angoli di strada”
bandito dalla scuola Holden di Torino. Viola Rispoli e la
stessa Antonella Del Giudice sono state finaliste al Premio
Calvino. Il romanzo “I giorni che ci separano”
di Massimiliano Virgilio ha già suscitato interessi
editoriali. E l’elenco dei successi potrebbe continuare.......
Ci sembra, dunque, opportuno incoraggiare gli aspiranti scrittori
a frequentare un corso di scrittura creativa presso un laboratorio
serio come “Lalineascritta”, per sviluppare le
loro potenzialità e ottenere un’attenzione maggiore
presso gli Editori.
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