MI CHIAMO DRAKE… STEVE VAN DRAKE!
di Giuseppe Cozzolino



Benvenuti nei favolosi anni 60, gli anni della minigonna e dei mitici Beatles! In Italia si vive l’estasi del Boom, della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita. Ma anche la contrapposizione fra Est ed Ovest, fra KGB e Servizi Segreti dell’Occidente: una guerra segreta che viene combattuta su infiniti livelli, molti dei quali s’intrecciano proprio nella città di Roma.. In questo scenario si muove Steve Van Drake (pseudonimo di Cesare Sante Dragonis), aitante e viziato attorucolo pieno di donne e amicizie influenti, assiduo frequentatore di set dai promettenti titoli tipo “Maciste contro la Regina dei Lupi Mannari” o “Sette coltelli per sette vergini”. In apparenza uno dei tanti divetti della Cinecittà di quei tempi, più dedito alla “Dolce Vita” che ad altro. In realtà uno degli incredibili agenti al servizio della potente organizzazione nota come Damocle, composta da un Tribunale Segreto (L’Areopago) che giudica ed elimina criminali internazionali troppo potenti per essere contrastati dalle singole Polizie e dai Servizi Segreti dell’Occidente Libero. Damocle si erge a baluardo teso a contrastare l’utilizzo di armi ed individui paranormali (i cosiddetti Espers) da parte del KGB ed altre Potenze nemiche. Steve/Sante fa parte degli Agenti Operativi “Argos”, unità di combattimento dotate di facoltà paranormali (le sue consistono in Chiaroveggenza e Telepatia) ed equipaggiate con attrezzature high tech per contrastare minacce altrettanto sovrumane.

Argos 7 affronterà minacce in grado di mettere a grave rischio la sicurezza mondiale, con l’ausilio di alleati formidabili (il ladro telepate Proteus e la sua bella e micidiale figlia Angelique, la minuscola ma carismatica Sybilla e il cyborg ex-sovietico Kratos), spesso bizzarri (attricette tutte curve come la giuliva Sylva Gabel, giornaliste mondane come l’insopportabile Magda Valeri, paparazzi ficcanaso come il viscido Gianni detto Er Sorcio). Le sue missioni lo porteranno anche in giro per l’Europa (Parigi, Londra, Madrid) e, infine, nella stessa Hollywood.
Intorno a lui, ruoteranno le mille icone dell’Immaginario dei favolosi SIXTIES: Andy Warhol e i Beatles, Che Guevara e Brigitte Bardot.
Con la partecipazione straordinaria di: Federico Fellini e Marcello Mastroianni, Gina Lollobrigida ed Orson Welles, Steve Reeves e Totò.

In Argos 7 potrete facilmente individuare l’universo di Ian Fleming, e, se siete un po’ più attenti, anche un pizzico del folle surrealismo tipico dei romanzi alla Boris Vian/Vernon Sullivan. Ma c’è fra di voi anche chi vi rintraccerà i romanzi hardboyled di Mickey Spillane da MIKE HAMMER a TIGER MANN, eroi dello spionaggio come SAS, OSS 117, MATT HELM. Beh, avrete tutti ragione.
Senza contare i chiari riferimenti ai fumetti italiani con protagonisti straordinari avventurieri mascherati come MISTER X, KRIMINAL o DIABOLIK, e ai supereroi Marvel della Silver Age: da SPIDERMAN ad IRON MAN e FANTASTIC FOUR. E poi c’è l’amore per il cinema che abbraccia non solo JAMES BOND e l’AGENTE FLINT, ma anche il ciclo dei FANTOMAS diretti da Andrè Hunnebelle. Altri riferimenti da considerare: i filoni di supereroi all’italiana da SUPERARGO CONTRO DIABOLICUS ad ARGOMAN - COME RUBARE LA CORONA D’INGHILTERRA; le pellicole giapponesi con protagonisti personaggi come SPACEMAN/SUPERGIANT, PHANTAMAN/DIAVOLIK, ULTRAMAN. Più in generale la produzione pop & trash del periodo: dai film di GODZILLA agli horror della HAMMER, dai comici con FRANCHI & INGRASSIA alle pellicole come AGENTE LEMMY CAUTION – MISSIONE ALPHAVILLE e BARBARELLA.
Serie televisive come L’UOMO DELL’UNCLE (THE MAN FROM U.N.C.L.E.), AGENTE SPECIALE (THE AVENGERS), IL PRIGIONIERO (THE PRISONER), molto apprezzate anche in Francia per le loro trame bizzarre e lo stile a metà fra glamour, kitch e psichedelico.

Oltre che protagonista di racconti e romanzi, l’obbiettivo è anche quello di adattare il personaggio ad altri media. A cominciare dal fumetto. Da qui l’idea di illustrare - grazie al talentuoso Andrea Rovati - le sue avventure con uno stile specifico. Graficamente parlando, i personaggi ricalcheranno uno stile cartoon sul modello del BATMAN ADVENTURES di Paul Dini & Bruce Timm del TIN TIN di Hergè.
Riassumendo, il progetto “Argos 7” nasce da un’ossessione dell’autore che riteniamo condivisa e condivisibile da tanti fan della cultura “amarcord”: offrire la possibilità di un “tuffo all’indietro” ed esplorare le vaste profondità della cultura pop degli Anni 60.
Noi proveremo ad offrirvi questa opportunità. Voi ci seguirete?


Leggi il racconto "Argos 7 e la bambola del Diavolo"


Leggi "Disegnando Argos 7..." di Andrea Rovati

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