PROVOCAZIONI 2: INCONTRO CON MICHELE SERIO

di Francesco Velonà


Che fine hanno fatto le copertine gialle dei libri delle edizioni Mondadori che, spesso, rappresentavano l’unico tocco di colore sui seriosi scaffali delle biblioteche delle famiglie italiane? Che fine ha fatto la carica eversiva delle storie di Deshiell Hammett, Raymond Chandler e Cornell Woolrich, giunte dagli Stati Uniti nascoste tra gli aiuti del piano Marshall? Spesso si ha la sensazione che anche il giallo si sia istituzionalizzato e che, dopo aver sconvolto le regole della narrazione letteraria nella sua veste noir, relegato a genere non più di nicchia ma da spiaggia, vada avanti nutrendosi di arancini, preparati appetitosamente dal “gigante buono” Andrea Camilleri.
Ne abbiamo parlato con il noto giallista napoletano Michele Serio, autore per Baldini & Castoldi di romanzi quali “Pizzeria inferno” e “Nero metropolitano” che hanno ottenuto un notevole successo di critica e di pubblico sia in Italia che in Francia, anch’egli vittima di questa sorta di perbenismo che ha invaso la letteratura gialla in Italia.

Ci parli un po’ delle vicissitudini subite dal suo racconto “La cagnetta”.
“Serge Quadruppani, autore di più di venti romanzi in Francia, mi propose di partecipare con un mio racconto ad un’antologia, edita da Métailié, dal titolo “Port d’Italie”, uscita nel 2001. Io scrissi il racconto “La cagnetta”, in francese “Le petit chien”, tratto da un testo teatrale scritto da vari autori italiani, tra cui Dacia Maraini. Nel racconto si parla di sesso molto esplicitamente. All’uscita l’antologia ebbe molto successo e, per farla breve, la Mondadori espose a Quadruppani l’intenzione di pubblicare la raccolta anche in Italia. Alcuni racconti furono esclusi, tra questi anche il mio e la motivazione fu che non era adatto al pubblico Mondadori. Voglio precisare che questo avveniva prima del passaggio della casa editrice a Berlusconi, a testimonianza del fatto che la sessuofobia in Italia è trasversale, uguale sia a destra sia a sinistra. Questo rientra in quella sorta di bigottismo che contraddistingue la nostra nazione, forse dovuto anche al fatto che, alla fine, il Papa ce lo abbiamo qui in casa. Di recente ho presentato l’ultimo lavoro di Melissa P., una ragazza che scrive libri che parlano solo di sesso e vende migliaia di copie...diciamo che in questo modo mi sono preso la mia piccola vendetta!”

Non so se lei è d’accordo, io penso che un libro come quello di Melissa P., che parla esplicitamente di sesso, non venga preso di mira perché l’intento è programmaticamente dichiarato. Il problema, secondo me, nasce quando il sesso entra in ambiti che non gli competono, andando quasi a “contaminare” un’ opera, sia essa un romanzo, un film...
“Sono perfettamente d’accordo. Soprattutto in Italia, forse per conservare lo status quo qualunque cosa succeda, quando si toccano determinati ambienti si viene giudicati anche pesantemente. Io ho dovuto subire una certa esclusione perché ho sempre trattato questi temi in maniera esplicita.”

Qualche sua considerazione sul panorama del giallo a Napoli?
“Io penso che oggi, in Italia, tutti scrivono dei noir senza averne né la vocazione né la capacità. In ogni caso, sul versante napoletano noto un certo fermento e, come ogni fermento, è sempre ben accetto”.

Fortunatamente una soluzione alla censura di qualsiasi matrice può considerarsi il web. Alcuni giallisti napoletani, Giuseppe Cozzolino, Diana Lama, Luciana Scepi e Vincenzo Sarno hanno infatti fondato il sito www.napolinoir.it, curato dalla webmaster Marina Cabianca, che si propone sia di approfondire tutte le tematiche inerenti al genere, sia di pubblicare racconti nascosti o semplicemente “scomodi” di questa, spesso, bistrattata letteratura. Proprio grazie alla recentissima sezione intitolata “Provocazioni”, “La cagnetta” di Michele Serio sarà finalmente noto al pubblico italiano e, forse, il sito Napolinoir rappresenterà lo strumento per dar voce a quel fermento partenopeo a cui lo stesso Serio ha fatto riferimento.


Leggi il racconto La Cagnetta di Michele Serio


Michele Serio (napoli 1954), già compositore e interprete di musica pop, ha scritto commedie di successo e collabora a giornali e riviste in italia e all’estero. ha pubblicato la Signora dei lupi (Milano 1991), Pizzeria Inferno (Milano, 1994), Nero metropolitano (Milano, 1996), tradotti in molte lingue.

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