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Sabato 18 settembre è stato presentato, alla FNAC di
via Luca Giordano, il romanzo ‘Tuttifrutti’
di Luca Crovi e Seba Pezzani. Madrina e cerimoniera dell’evento
Diana Lama, medico e scrittrice, nonché amica personale
di Seba Pezzani.
L’incontro con gli autori, previsto per le 18.00, è
iniziato con una mezz’ora abbondante di ritardo. A causa
di un ritardo dell’Eurostar Luca e Seba sono approdati
alla FNAC direttamente dalla Stazione: Seba con la sua chitarra
a tracolla, Luca con un borsone da cui traboccavano fumetti
e indumenti intimi.
Un arrivo, dunque, all’insegna dell’happening.
Come tutta la serata del resto, in cui non sono mancati divertimento,
intelligenza, umorismo, grazie ai protagonisti e a un pubblico
interessato e partecipe.
Seba Pezzani è un rocker, oltre che interprete
e traduttore di affermati scrittori anglo americani, tra cui
Jeffery Deaver che ha firmato la prefazione di ‘Tuttifrutti’.
Amante della musica cult degli anni ’50 e ’60,
ci ha regalato tre intervalli musicali con la sua straordinaria
voce blues.
Luca Crovi, conduttore radiofonico (‘Tutti i
colori del giallo’ su Radio2), saggista, critico musicale
e autore di fumetti, nasconde in un fisico rotondetto e un
sorriso accattivante la sua smaliziata professionalità.
Sollecitato dalle domande di Diana Lama e del pubblico (tra
cui spiccava la presenza della giornalista Santa di Salvo,
cultrice del genere noir) ha subito dimostrato una competenza
straordinaria in vari settori, dalla letteratura poliziesca
al cinema, dalla musica al fumetto.
Affabulatore nato, Luca Crovi ha raccontato, interagendo con
Seba Pezzani (altrettanto eclettico ma più contenuto)
come è nata l’idea di scrivere un romanzo a quattro
mani, ambientandolo ad Amsterdam.
All’origine c’è una storia di complicità
e amicizia, cementata dalla comune passione per la musica,
che dura da anni, anche se vivono in città diverse
(Seba in provincia di Parma e Luca a Milano).
Si sono incontrati per la prima volta a Milano in occasione
di un concerto.
Ricorda Luca: “Per farsi riconoscere,
Seba mi aveva detto che era pelato. Di conseguenza ho fermato
tutti i pelati che mi sono passati davanti!”
Poi c’è un viaggio in Olanda, fatto separatamente,
Luca con sua moglie e Seba con degli amici ‘sballoni’.
Stranamente Seba non ha vissuto esperienze eccitanti (“La
droga mi interessa solo come volontario in una comunità
di recupero”, ha tenuto a precisare). Invece
Luca e sua moglie hanno assistito a un drammatico inseguimento
con coltello, trascritto poi in un episodio del romanzo.
È rimasto impresso, però, in tutti e due il
fascino di un paese pieno di contraddizioni, perfetto sulla
carta, accogliente con tutte le razze, ma anche crocevia del
traffico di droga, diamanti e organi.
“Amsterdam è da anni la meta
ambita dell’italiano medio” continuano
a dire “desideroso di trasgressione,
ma che va in Olanda soprattutto per poi raccontare agli amici
quello che spesso ‘non’ ha fatto, tacendo gli
infortuni causati da un mix di trasgressione e fessaggine”.
Da questa constatazione sono nati i personaggi che danno l’avvio
alla vicenda di ‘Tuttifrutti’:
tre giovani italiani sballoni in cerca di avventura.
Ma il vero protagonista del romanzo è quello che dà
il nome al titolo: ‘Tuttifrutti’, un rasta perfidamente
simpatico, un personaggio esagerato che semina morti a bizzeffe
col sorriso sulle labbra e la citazione religiosa sempre pronta,
ricordando ai malcapitati che se “Iddio è buono
e misericordioso, Tuttifrutti però e meno comprensivo”.
Il suo avversario è Wim Michels, un disincantato Marlowe
olandese che oppone alla frenetica attività di Tuttifrutti
un’olimpica e fatalistica calma, tanto da sembrare a
volte un ‘vecchio babbione’ come dice la sua amica
Ingela. Ma anche per lui, tutto sommato, la vita “it’s
only rock’n roll”.
Il rasta è un personaggio inventato “perché
ci piaceva la parola e poi i rasta sono colorati e belli da
vedere”. L’ispettore Michels invece, rivela
Seba, gli è stato ispirato da un amico pubblicitario
olandese, per l’aspetto e alcune caratteristiche.
Per quanto riguarda il titolo Diana Lama lo ha collegato a
un tubo di caramelle dai mille colori, così come sono
tante le sfaccettature del rasta protagonista della storia.
Seba, però, ha ricordato che Tuttifrutti è il
titolo di una canzone di Little Richard, mito degli anni ’50.
Alla domanda su come hanno lavorato alla stesura del romanzo,
Luca Crovi ha raccontato che Seba ha scritto il primo capitolo
dove comparivano i tre ragazzi italiani, “Io
li ho trovati antipatici e ho scritto nel seguito che venivano
picchiati. Da quel momento, continuando a turno la narrazione,
siamo diventati uno più cattivo dell’altro!”.
Non è possibile registrare le mille storie raccontate
da Luca e Seba durante la presentazione alla FNAC e nel successivo
confidenziale incontro al ristorante, dove gli umori più
corrosivi si sono sciolti davanti alla pizza Margherita “che
solo a Napoli si sa fare” (parere benevolo di Luca).
A me, cronista di una serata simpatica e intelligente, resta
solo un compito: raccomandare di leggere ‘Tuttifrutti’
e ascoltare ‘Tutti i colori del giallo’ su Radio2,
per conoscere meglio Luca e Seba, due amici del noir, ma soprattutto
due persone straordinarie.

leggi la recensione di Tuttifrutti
Una
serata particolare
di Seba Pezzani
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