PARTENOPE PANDEMONIUM…

Storie stregate all'ombra del Vesuvio
di Giuseppe Cozzolino




Giuseppe Cozzolino presenta la sua antologia di racconti edita da Fabio Larcher (www.larchereditore.com)


Napoli.

Una città che è una porta per altri mondi e soprattutto, per infiniti livelli infernali.

Supponiamo che questa folle metropoli conviva con un multiverso altrettante folle: chiamiamolo Omnia Pandemonium. Immaginiamo che da esso provengano le creature che popolano il bizzarro folklore partenopeo e in esso trovino rifugio le figure partorite dalla fantasia degli scrittori e i personaggi della Storia che hanno osato commerciare con “conoscenze proibite”.
Forse è questa la ragione della caotica vitalità e dell’impulso autodistruttivo che scorre da sempre nelle fondamenta di questa terra e nelle vene dei suoi abitanti.
Nulla sarebbe precluso ai mortali che oltrepassano la soglia di questo mondo: poter visionare “live” sanguinose battaglie e strazianti cataclismi, salutare i primi bipedi che calpestarono il suolo di Partenope e sfuggire agli “Dei” che subentreranno al patetico Regno dell’Uomo. E’ come Alice attraverso lo specchio, solo che questo specchio s’infrange in centinaia, migliaia di frammenti. Ed ogni frammento diviene un racconto, un tassello dell’infinito Mosaico che noi definiamo Ieri, Oggi, Domani.

Ieri…
Dall’Altrove giunse la Sirena Partenope, terrificante e meravigliosa Figlia degli Dei. In quei tempi in cui demoni e dei erano tutt’uno col nostro mondo, alcune entità si insinuarono nelle pieghe del Tempo sopravvivendo e mescolandosi a noi, in mezzo alla gente dei vicoli bui come ai fortunati abitatori delle coste baciate dal sole. Monacielli, Anime del Purgatorio, spettri e fantasmi furono l’avanguardia di questa armata di luce e di tenebra. Spesso si accanirono sui malcapitati mortali, spesso esercitarono una dovuta e inappellabile Giustizia.
Ma il nostro Ieri diede asilo anche ad uomini e donne “singolari”, che sfidarono le barriere poste dall’Altro Mondo. Raimondo di Sangro fu uno di questi: stregone, alchimista, iniziato. Forse fu un gelido mostro. Forse fu semplicemente uno che fece le giuste domande e ottenne le giuste risposte.
Ed Eusapia Palladino? Medium, spiritista o volgare millantatrice? Venne prescelta al contatto con l’Aldilà o tentò soltanto ignobili raggiri?
Avrete il coraggio di guardarvi indietro e scoprire l’inconcepibile verità?


Oggi…
La marea del Caos Senziente assedia anche la Napoli di oggi.
Un uomo torna a casa, ma non trova più la propria abitazione. Un altro impazzisce e si abbandona all’omicidio per compensare la propria crisi creativa. Una coppia viene coinvolta in un viaggio ai confini della realtà. Sono tutte “prede” di questa città che ti avvinghia coi suoi tentacoli e con la sua indisciplina. La medesima che riscontriamo nell’anarchia di quando ci mettiamo a parcheggiare in tripla fila, la stessa che ci invita a comportarci nei modi più balordi e impulsivi.
E poi ci sono gli emuli di Pinocchio che diventano trans di successo, vecchine che celano nell’intimità delle loro case orribili segreti,
Tutta questa meravigliosa, insopportabile follia di cui leggiamo nei giornali o di cui ascoltiamo le storie nelle serate fra amici, proviene proprio da lì. Da quel vortice segreto che rischiamo d’incontrare ovunque e comunque. Nei bassifondi di Forcella come nei quartieri alti di Posillipo. Esso ci assedia non solo con i suoi assurdi freak, ma anche con l’intossicante richiamo dei Sogni e ci trascina laddove non avremmo mai potuto di poter approdare….

Domani…
Visioni dal Futuro di una città morente e dannata. Cosa succederà fra dieci, venti, cento anni ?
Cani che sostituiscono gli esseri umani in cima alla catena alimentare, discariche che inglobano come niente la città ed i suoi abitanti, virus informatici in quel di Procida e archetipi dell’Immaginario Collettivo che si aggirano nel Bosco di Capodimonte.
Domani l’Apocalisse si chiamerà Napoli.
Domani lo scontro dei mondi si estenderà come una nuova peste fra queste strade e all’ombra di questo vulcano, pronto ad eruttare i frutti del suo ventre infuocato su ciò che resta del nostro Divenire.

Divertente, no? …


Le “novelle fatali” di questa raccolta non sono che un infinitesima parte di ciò che si impiglia nella rete, giù nel profondo dello sterminato Etere di questa brulicante urbe. Gli scrittori che le raccontano hanno delle ben precise identità, corpi, vite, nomi e cognomi. Ma ciò che narrano preesiste a loro stessi e all’invenzione della Parola Scritta.

Sfogliatele. Leggetele. Vivetele.


Indice dell’Opera
ALFA di Giuseppe Cozzolino

IERI…
Maurizio De Giovanni
La Canzone di Filomena
Simonetta Santamaria
Confessioni di un apprendista di bottega (1756)
Bruno Pezone
O munaciello
Lucio Leone
Il demone maggiore
Antonella Carlo
Etiricordoancora
Francesco Velonà
E zi zozze

OGGI…
Michele Serio
Nasone
Ugo Mazzotta
Vieni a giocare con me
Luciana Scepi
La guerra del caffè
Renata Di Martino
Quella sera
Vincenzo De Falco
Tra la folla
Gianfranco Pecchinenda
La Pampa verticale
Aldo Putignano
Quella sera in cui vidi “Fantastico”
Ugo Ciaccio
Dedalo Nero
Mario Natangelo
Il Dipartimento
Salvatore Luca D’Ascia
Anima napoletana

DOMANI…
Diana Lama
Cappuccetto Rosso e Hannibal Lecter
Giuseppe Celentano
Mattinata effervescente
Sergio Brancato
Bump nella discarica
Monica Florio
Only One
Carmine Treanni
Procid@virus
Gennaro Chierchia
Il tunnel
Francesco Caputo
Apocalypse

 

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