KISS KISS! BANG BANG!
di Marco Milone




Pubblichiamo di seguito l’introduzione di Marco Milone alla graphic novel Kiss kiss! Bang Bang!, edita dalla Cagliostro E-Press (www.cagliostroepress.com).

Kiss Kiss! Bang Bang! è uno di quei fumetti di dubbia classificazione.
Alcuni lo definiranno un'opera rivoluzionaria, altri ancora un capolavoro (o forse nessuno oserà usare questi termini, in considerazione della nazionalità degli autori: per i testi Piero Viola, Matteo Carnevale, Silvano “Tolin” Bertolin, per i disegni Salvo Moscatt, Pierz, Emilio Lecce, Matteo Pirocco, Gianluca Torda); Kiss Kiss! Bang Bang! non è niente di tutto questo, è semplicemente un divertissement.

Ciò che colpisce maggiormente è il riferimento ai B-movie, nello stile di Quentin Tarantino, la concettualità da action movie che mescola sia lo stile Hollywoodiano che quello del cinema di Hong Kong. Un’opera tutta pervasa da un umorismo nero, un umorismo rafforzato da solide caratterizzazioni dei personaggi e da dialoghi frizzanti. Molte sono anche le citazioni fumettistiche, e non è stato facile per gli autori inserirle tutte in un fumetto tanto breve e riuscire a farlo senza appesantire la trama.

Il tratto utilizzato dagli autori è nitido e piacevole, non estremamente ricercato come oggi spesso accade. E questa è stata una scelta voluta sia dai disegnatori che dagli sceneggiatori perché ritenuto maggiormente adatto a una Graphic novel che guarda il lato oscuro della società e delle metropoli.

Lo sguardo tagliente, tipico di grandi romanzieri dell'hard-boiled e del noir, lo si avverte oltre che nei dialoghi volutamente sbilanciati, anche nel segno nero che ammanta tutto d'oscurità. Nella migliore tradizione, e senza temere il confronto, di romanzieri come Raymond Chandler, Dashiell Hammett, David Goodis, James Ellroy.

Qualcuno potrà dirmi che il finale di quest'opera ne rovina la lettura, che priva i personaggi di quello spessore psicologico che lo sceneggiatore gli aveva sapientemente conferito in poche pagine. Io non posso certo concordare con questa opinione, e voglio spiegarvi il motivo con una domanda, una
domanda che sorge spontanea leggendo Kiss Kiss! Bang Bang!: dov'è la verità?

Immersi subito nell'azione, come in un romanzo a più voci, dove sono i dialoghi e i silenzi a manifestare la personalità dei personaggi, sembra che l'ambiente sia tutto e che nasconda tutto, che l'ambiente sia l'unico soggetto reale, sincero di tutta la storia. La verità è dove la si cela.

 

Marco Milone poeta e scrittore, ha pubblicato l'antologia di racconti L'eterna condanna e altri racconti e le sillogi poetiche Geometria del silenzio e Sulle orme della speranza . Ha svolto attività redazionali ed è stato redattore della rivista “Inguine magazine”, e ha collaborato con le riviste “L'indice dei libri” e “Succo acido”, e con le case editrici Comixcomunity e Coconino. È membro del comitato di lettura di “Il foglio edizioni”, collabora con “Due Punti edizioni”. È stato caporedattore di “Cagliostro e-press” dal maggio 2006 all’aprile 2007. Ha curato mostre di fumetti e rassegne di cinema d'animazione.

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