INTERVISTA CON MICHELE GIUTTARI

di Santa di Salvo

 

"E' in atto un depistaggio, una manovra per impedire che l'inchiesta sui mandanti del mostro di Firenze proceda. Ma una cosa è certa: nessuno mi ha esautorato dalle indagini".

Michele Giuttari, capo del pool che da anni indaga sui delitti del mostro e padre dell'inchiesta bis che ha portato in carcere i "compagni di merende", ha dovuto rilasciare qualche giorno fa una dichiarazione ufficiale che aveva già fatto a mezza voce durante l'incontro napoletano alla Fnac, in occasione della presentazione del suo romanzo "Scarabeo" edito da Rizzoli.
Un thriller italiano asciutto, ben scritto, molto meditato, degno di stare alla pari con i buoni prodotti di fattura anglosassone. Una prima prova narrativa lunga (Giuttari aveva già scritto un racconto e una cronaca dei delitti di Firenze a quattro mani con Carlo Lucarelli intitolata "Compagni di sangue") che testimonia il lungo lavoro a tavolino dell'autore.

"Ho scritto e riscritto i capitoli - ha detto - E i personaggi sono venuti fuori a mano a mano, così come la trama e il mosaico che tiene assieme tutti i delitti fino alla soluzione finale".

Ma tornando dagli omicidi di carta a quelli veri, ci sono davvero mandanti eccellenti, insospettabili che godono di tali coperture da paralizzare l'indagine sul "mostro"?
E ancora: che consistenza ha la pista del satanismo, della quale Giuttari mostra di avere molto da dire?
Interrogato, l'ex capo della Mobile di Firenze non può rispondere, certo è che il suo thriller rimanda inevitabilmente all'inchiesta che lo ha visto protagonista, anche se in maniera trasversale.

Nel libro Giuttari insiste ad esempio sui "lati oscuri" di una città come Firenze e il suo protagonista, Michele Ferrara, non a caso anche lui capo della Mobile, alter ego dello scrittore sia nelle passioni sia nei rituali quotidiani, in un dialogo rivelatore con un alto prelato parla delle difficoltà di indagare di fronte a poteri forti che spesso impediscono di arrivare ai burattinai occulti.

leggi la recensione di Scarabeo


Santa Di Salvo, giornalista e Caporedattore del Mattino, è una delle maggiori esperte napoletane di gialli e thriller.

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