
CRONACHE DAL 'NOIR IN FESTIVAL' DI COURMAYEUR
di Diana Lama
Che
dire del Noir in Festival a chi non ci è stato? Semplicemente
che vale la pena di andarci l’anno prossimo! E’
un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati del nostro
campo, scrittori o lettori che siano. La struttura di Courmayeur
è tale da far sì che ci si incontri ovunque,
che ogni appuntamento sia facilmente raggiungibile a piedi.
Per il cinema, un po’ lontano, è previsto un
servizio di navette molto efficiente, e il Bar dell’Hotel
Royal & Golf è il cuore pulsante di questo piccolo
mondo che si è riunito sotto la neve da S. Ambrogio
al lunedì successivo.
Per il resto, piccolo sommario perché le cronache non
sono il mio forte:
Il Premio Scerbanenco: un’occasione importante, valida
per consacrare il meritevole vincitore, Leonardo Gori, e evidenziare
anche gli altri concorrenti.
Gli stranieri: Jeffery Deaver, George Pelecanos, Raymond Benson,
Barry Gifford, Kate Mosse, Mark Mills ed altri Gian Franco
Orsi, ex direttore del Giallo Mondadori, col suo Hardbolied
Blues Alacran Edizioni, un testo completo e imperdibile per
gli amanti di Raymond Chandler, presentato insieme a Danilo
Gallo, giornalista, autore di un ottimo saggio su Dashiell
Hammett.
Lia Volpatti, splendidamente pungente come sempre negli interventi
e nelle interviste.
Patrizia Pesaresi, una vecchia conoscenza e una nuova amica,
una scrittrice da aspettare al varco, fra poco in libreria.
I pranzi e le cene con Gian Franco, Lia e Patrizia ed altri
commensali che variavano di volta in volta sono per me il
ricordo più succulento di tutto il Noir. E non parlo
solo in senso culinario, perché a tavola ci siamo nutriti
di aneddoti, pettegolezzi, retroscena e retrogusti del festival,
tutto quello di intrigante, interessante e veramente importante
che solo stando con gli addetti ai lavori puoi conoscere.
Le Cronache di Narnia in anteprima mondiale: bellissimo fumettone
di avventure per ragazzi, con una scena iniziale che vale
tutto il film, peccato che poi me lo sono dovuto rivedere
con le figlie dieci giorni dopo (la seconda volta risulta
indigesto).
I film delle ventidue, tutti belli e che valeva la pena di
vedere. Peccato per quelli delle ventiquattro, ma era troppo
tardi e l’idea di tornarmene in camera da sola dopo
aver visto Saw II mi inquietava alquanto.
Claudio G. Fava, brillante, divertentissimo, una compagnia
piacevolissima a tavola e fuori.
Alessandra Casella, simpatica, bella e brava.
Tante nuove conoscenze, vecchi amici reincontrati, la diretta
notturna di Raffaele Crovi e Seba Pezzani per Tutti i colori
del giallo con Andrea G Pinketts e tutti gli insonni (io sono
miseramente crollata)
Che dire ancora? Tante altre cose, troppe, ve le risparmio,
l’anno prossimo veniteci anche voi.
Diana Lama
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