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PECCATI
DI GOLA
di Luciana Scepi
Immacolata Acampora, attempata signorina con la passione della cucina,
ha dedicato oltre quarantanni della sua vita allamato
fratello Gustavo, scapolo gaudente e volubile femminiere, stabilendo
con lui un rapporto di complicità e reciproca dipendenza.
Possessiva e insieme tollerante, Immacolata è convinta che
il fratello, anche lui ormai maturo, non si sottrarrà mai
alle sue esclusive amorevoli cure.
Ma la pensa così anche Gustavo? Ovviamente no. E perciò
approfitta della prima occasione per introdurre in casa la giovane
Maddalena.
Comincia così una battaglia di dame che ha per oggetto il
dominio di Gustavo
e del suo patrimonio.
Immacolata ha una sola arma da contrapporre al letto caldo e accogliente
dove ogni sera si rifugia Gustavo: la sua abilità di cuoca.
E la usa senza risparmio di energie. Ma la rivale non molla la presa
e si avvicina sempre più al traguardo matrimoniale.
Immacolata Acampora si rode il fegato finché lamore
inacidito partorisce i suoi frutti. Larma della riconquista
diventa larma del delitto perfetto
O quasi perfetto
perché, è il caso di dire, non tutte le ciambelle
riescono col buco.
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il racconto
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